Tutela della salute: diritto etico o giuridico?

La libera circolazione riguarda soldi e merci, non gli esseri umani.

Tra gli ultimi emendamenti,  quello presentato dalla Lega Nord sul tema della sicurezza  ha sollevato ancora una volta la questione:

   il diritto alla salute è di natura etica o giuridica?

L'emendamento  prevede l'abrogazione del comma 5 dell'art. 35 e abolisce la gratuità della prestazione urgente ed essenziale agli stranieri non iscritti al SSN e privi di risorse economiche.
Nell'emendamento anche la proposta  dell'obbligo per le autorità sanitarie (medici) di segnalare gli immigrati " irregolari" all'autorità competente.

La costituzione della Repubblica Italiana, nel sancire la tutela della salute come ”diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”,     garantisce cure gratuite agli indigenti. obbligando, di fatto, lo Stato a promuovere ogni opportuna iniziativa e ad adottare precisi comportamenti finalizzati alla migliore tutela possibile della salute in termini di generalità e di globalità .
Il legislatore è chiamato quindi, sul piano programmatico organizzativo, all’attuazione di un sistema sanitario adeguato alle esigenze di una società in crescita ma, la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana

Un ivito alla riflessione ci giunge dalla  Federazione Italiana Medici Pediatri di Modena  a cui  prontamente aderiamo:

   Appello promosso dalla Segreteria Provinciale FIMP

Curare gli indigenti, soprattutto i bambini, è un dovere deontologico per tutti i medici,ma è un imperativo etico per un paese civile.Non cancelliamo con un decreto un diritto costituzionale …."
chi di questi ti sembra stato il prossimo di colui che fu ferito dai briganti ?"Quello rispose "chi ha avuto compassione e si è preso cura di lui"ed Egli disse "va e fa anche tu lo stesso" (Vangelo secondo Luca)