Emergenza terremoto in Abruzzo

Come rispondere all’emergenza sanitaria e come gestire i rischi per la salute legati al post-terremoto?

L’esperienza sismica dell’Italia ha portato a maturare conoscenze specifiche per la gestione dei rischi sanitari legati all’emergenza di un terremoto. E’ importante che gli operatori sanitari rispettino sempre tutte le procedure previste per la gestione dell’emergenza: leggi le raccomandazioni  per gli operatori sanitari, a cura del Cnesps. 
 
da consultare anche;
* il contributo di Donato Greco (epidemiologo, Cnesps-Iss):
“Terremoto e rischi per la salute”.
*  lo speciale sul terremoto in Abruzzo sul sito della Protezione civile
* l’articolo del Ben sugli effetti sulla salute del terremoto di San Giuliano (2002)
* il sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Fattori di rischio per il cancro alla prostata

Essere consapevoli dei fattori di rischio del cancro alla prostata è il primo passo per affrontare serenamente  la “ terza età”.

Se siete spaventati o preoccupati per la vostra salute parlatene con il vostro medico facendovi spiegare quali sono i principali fattori di rischio. Tenete presente che un fattore di rischio non significa che automaticamente si avrà la malattia. Significa solo che avete una possibilità maggiore rispetto a chi non dispone il fattore di rischio. 
                        Il rischio aumenta se: 
 Se si è anziani  Questo è il più forte fattore di rischio.
Circa il 70 per cento degli uomini con diagnosi di cancro alla prostata sono 65enni o più.
In presenza di una storia familiare di carcinoma della prostata.  Se avete più di un parente con il cancro alla prostata, la probabilità di avere la malattia addoppia. Il rischio è maggiore se questa si è sviluppata  in giovane età 
In presenza di un gene chiamato HPC1.  I ricercatori hanno trovato un gene chiamato HPC1 che può essere collegato al cancro della prostata. Uno studio condotto su 95 famiglie con una storia della malattia  ha constatato che il 30 per cento dei familiari con cancro della prostata aveva ereditato un gene HPC1 anomalo. 
Dieta ricca di grassi  Mangiare cibi con un elevato livello di grassi animali può aumentare il rischio della malattia. I tessuti adiposi potrebbero far aumentare i livelli  dell'ormone maschile, testosterone,il quale stimolerebbe la crescita di alcune cellule del cancro della prostata. 
Consumo eccessivo di carne rossa   Alcuni studi hanno suggerito un nesso tra il consumo di carne rossa e il rischio di cancro della prostata, dovuto alla cottura a temperature elevate che svilupperebbe sostanze che attivano il cancro. 
          Fattori di riduzione del rischio sono invece:
Consumo di  “vitamina E”  Un assunzione quotidiana di circa 50 milligrammi di “vitamina E”  rende meno probabile il manifestarsi del cancro della prostata rispetto a chi non prendere il supplemento.
Integrazione di “Selenio” nella dieta  Il Selenio è un antiossidante, il che significa che è in grado di proteggere i tessuti del corpo da danni. Quotidiane assunzioni di tale integratore potrebbero ridurre i rischi ma il dato non è ancora  certo. 
Consumo di pomodori e soia  I pomodori contengono un impianto chimico chiamato licopene derivato mentre la soia contiene sostanze chiamate “isoflavoni” . Entrambi possono proteggere contro il cancro.

Web-Sanità: prescrizioni elettroniche di visite e prestazioni

 Entro il 2012 ricette e certificati viaggeranno sul web

Le prescrizioni dei camici bianchi diventeranno elettroniche.
Certificati di malattia digitali, prenotazioni di visite e prestazioni viaggeranno sul web con un risparmio del 30% sull'intero fabbisogno sanitario che, tradotto in soldoni, ammonta a  circa 30 miliardi risparmiati ogni anno ( l'equivalente di quel che occorre per costruire ben sei ponti di Messina). E’ questo l’impegno del ministro per l'Innovazione e la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che ha firmato un protocollo d'intesa per la realizzazione di un programma di interventi per l'innovazione digitale nel settore della salute con il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Luciano Maiani.

Social Card anche in farmacia

Dal notiziario della Federazione degli Ordini dei  Farmacisti (FOFI)

Com'è noto, il DL 112/2008, convertito nella legge 133/2008, ha istituito la Carta Acquisti, nota come "Social Card".
Ciò premesso, la Federazione  segnala che, nella Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9.3.2009, è stato pubblicato un decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze relativo alla suddetta Carta Acquisti. Tale decreto, modificando la precedente disciplina, ha, tra l'altro, esteso l'ambito dell'utilizzazione della Carta Acquisti dando la possibilità di acquistare anche prodotti farmaceutici e parafarmaceutici.

Cure Mediche Personalizzate con il tuo Profilo Genetico

Una nuova era della Medicina Personalizzata è in grado di utilizzare le informazioni e i dati dei test genetici caratteristici di ciascun paziente per migliorare la diagnosi di una malattia, la selezione di un farmaco, la scelta di una terapia, o l'avvio di misure preventive particolarmente utili per il paziente. Sono ormai diverse le società in grado di offrire servizi di test genetici personalizzati attraverso dei Kit per per l'analisi del DNA di un campione di saliva, le piú note sono deCODEme, 23andMe, Knome, Navigenics e Helix Health.

Qui è possibile rendersi conto personalmente dei servizi di analisi del DNA
  genetics just got personal.

Simulatore del Corpo Umano Tridimensionale e Interattivo

eMedTool é un fantastico Simulatore del Corpo Umano con cui puoi Visualizzare, Sezionare e Ruotare 24 modelli di Regioni o Sistemi del corpo umano, da cui puoi ricavare immagini a alta risoluzione da salvare e riutilizzare in altre applicazioni

Istruzioni per l'uso dei farmaci diversi per uomini e donne?

La necessità di distinguere i bugiardini in base al sesso deriva dal fatto che la medicina tiene sempre più conto delle peculiarità dell’uomo e della donna nei confronti della malattia. La conoscenza delle differenze e delle somiglianze fra uomo e donna porta come conseguenza una maggiore appropriatezza della terapia ed una maggiore tutela della salute per entrambi i generi. Tuttora le cure mediche rivolte alle donne sono compromesse da un vizio di fondo: i metodi utilizzati nelle sperimentazioni cliniche e nelle ricerche farmacologiche e le successive analisi dei dati risentono di una prospettiva maschile che non tiene conto delle peculiarità biologico-ormonali e anatomiche proprie delle donne, quali le variazioni fisiologiche in funzione della ciclicità della vita riproduttiva. Inoltre le donne sono frequentemente escluse dalle sperimentazioni sui farmaci proprio a causa di queste variazioni e del rischio di somministrazione del medicinale sperimentale a donne in gravidanza. Le donne sono maggiormente consumatrici di farmaci etici e non, con un conseguente maggior rischio di interazione; molte di esse, per un periodo della loro vita assumono contraccettivi orali, il cui uso prolungato può modificare il metabolismo di numerosi farmaci, quali antiepilettici, antibiotici e antidepressivi. Anche la maggior presenza di tessuto adiposo mediamente presente nel corpo femminile può interferire sugli effetti di quei farmaci che tendono ad accumularsi in questo tessuto.

Nuovi servizi in Farmacia

il Governo al lavoro per l'individuazione dei servizi socio-sanitari delle farmacie

Accolto dal Governo l'emendamento 9.17 volto ad eliminare l'incompatibilità dei farmacisti (vedi art. 102 TULS), rendendo così  possibile in farmacia l'esercizio  delle professioni sanitarie a eccezione di quelle che abilitano alla prescrizione. L' emendamento  è un logico complemento all’ampliamento dei servizi resi al cittadino dalla farmacia. Tra i nuovi compiti il servizio di assistenza domiciliare, programmi di educazione sanitaria, prenotazione di visite ed esami specialistici presso le strutture pubbliche e private convenzionate.

I probiotici alleati dei bambini

I malanni di stagione: otiti, bronchiti ecc.. ecc. , hanno spesso i piccolissimi come «vittime» preferite. Così non stupisce scoprire che secondo gli ultimi dati OsMed (Osservatorio Nazionale sull'impiego dei medicinali) gli antibiotici  sono al quinto posto fra le classi di farmaci più spesso assunte dagli italiani nei mesi invernali. 
E' in questa stagione, infatti, che diventano inevitabilmente più frequenti i casi di diarrea legati all'uso degli antibiotici che, ben che vada, alterano comunque sempre la flora batterica intestinale. A tavola, però, si può far molto per limitare i danni.
Regola principale è scegliere un'alimentazione equilibrata e ricca di vitamine. Va premesso che gli antibiotici devono essere prescritti solo se è davvero necessario. Nelle forme influenzali, che sono di origine virale, non è quasi mai indispensabile ricorrere a questi farmaci se non in caso di complicanze. Detto ciò, quando ci si cura con gli antibiotici è opportuno scegliere alimenti facilmente digeribili e graditi dando la preferenza a spremute, frullati di frutta fresca o di verdura ricchi di vitamine e liquidi. Sì anche a pesce e carni magre cucinate con pochi grassi e pasta o riso conditi con olio e parmigiano. Disco verde anche  per qualche dolce semplice, senza creme o cioccolato che può essere concesso per aiutare a mantenere un buon apporto calorico. Meglio invece ridurre temporaneamente i cibi ricchi di fibra come gli alimenti integrali o i legumi, che possono favorire i disturbi intestinali.
Utile è anche arricchire la dieta di probiotici  per ridurre il rischio di diarrea.
Numerosi sono infatti gli studi clinici che dimostrano come l'uso di latte fermentato contenente probiotici riduca la probabilità di diarrea da antibiotico, che è uno degli effetti collaterali più frequenti di questa classe di farmaci. La diarrea, problema, che di solito si manifesta al termine del ciclo di antibiotici, è più frequente nei pazienti con  difese immunitarie deboli come i bambini, gli anziani o chi si trova in ospedale.  Se da una parte gli antibiotici contrastano l'azione patogena di uno spettro più o meno ampio di batteri, eliminando quelli responsabili di malattie, dall'altra possono danneggiare anche i batteri "buoni", che regolano e mantengono l'equilibrio della flora intestinale. In tale caso i  probiotici sono capaci di mantenere il naturale equilibrio intestinale e, qualora questo sia alterato, riescono a riportarlo allo stato originario. Uno studio francese, condotto su 287 bimbi fra 6 e 36 mesi durante il periodo invernale, ha dimostrato che assumere quotidianamente latte fermentato contenente L. casei riduce del 50 per cento gli episodi di diarrea rispetto al consumo del solo latte. Inoltre, il latte fermentato è più efficace del normale yogurt nel diminuire il rischio di diarrea da rotavirus, la causa più comune di gastroenteriti virali fra neonati e bimbi con meno di 5 anni

I probiotici sono fondamentali alleati per riequilibrare la flora batterica dei bambini perché rafforzano le difese naturali dell'organismo e contribuiscono a mantenerli in salute,

Un test ci rivela lo stato di salute dalla nostra flora batterica intestinale

Questo test della flora intestinale  ci fornisce le indicazioni su come prevenire gli effetti più evidenti di uno squilibrio intestinale quali : diarrea, dolori addominali, meteorismo, malessere generale.

Informazione e Prevenzione

A cura del: "Servizio Informazioni e Documentazione Scientifica
dell'Azienda Speciale Farmacie Comunali Riunite" Reggio Emilia

 Schede informative sulle più frequenti  problematiche sanitarie

distribuite dalle Farmacie comunali di Ferrara

Bambini al sicuro dentro le mura di casa ?

Un monito viene dall’Oms Europa.

«Le autorità che si occupano di sanità pubblica devono proteggere coloro che sono più vulnerabili rispetto ai rischi legati all’ambiente, soprattutto in un momento in cui - a causa della crisi - sono in aumento le persone a rischio».
Le case e gli ambienti chiusi influenzano la salute e il benessere
più di quanto sia comunemente considerato,a partire dal più banale raffreddore  o tosse fino ad arrivare a problemi respiratori cronici, oltre che ad incidenti domestici di varia natura. Basta pensare che la sola umidità in casa è responsabile del 13% dei casi di asma infantile dei Paesi industrializzati ed in sua presenza aumentano del 50% i rischi di disordini respiratori.
L’aria pulita dentro casa è fondamentale per la salute di tutta la popolazione, e ancor di più per i gruppi a rischio, come i bambini e gli anziani che passano circa il 90% del loro tempo dentro casa ( questo li sottopone a rischi maggiori).o le persone che già soffrono di malattie croniche come quelle respiratorie o allergiche.
A tal proposito, la Commissione Europea, in stretta collaborazione con l’Oms Europa, sta sviluppando linee guida molto specifiche, con particolare attenzione ai luoghi a maggior rischio come le scuole, predisponendo nuovi standard per la costruzione di edifici orientati alla salute.

Per ulteriori informazioni consulta il sito dell’Ufficio regionale Oms per il miglioramento della qualità dell’aria.

ITALIA 2008, è ancor vigore?

Presentato nell’annuario statistico 2008 il report sullo stato di salute del nostro Paese. Una visione panoramica sul mondo sanitario italiano, dall’assetto dei servizi sanitari alle abitudini alimentari, dal consumo di tabacco all’analisi sulle cause di morte.

ITALIANI[1]

Fiducia ritrovata ?

Migliorato in Italia il rapporto Cittadini-Sanità ?

Gli italiani confermano la loro fiducia al Servizio sanitario  nazionale che è promosso dal 54% dei cittadini.  Ma il gradimento cambia parecchio lungo lo Stivale toccando punte del 66% al Nord e 'precipitando' di 20 punti percentuali nelle regioni del Centro (46%) e ancor di più al Sud (41%).  Ancora oggi l'Italia della salute, fotografata Sanità italiana fotografata dall'Anaao, è spaccata in due: una al Nord promossa a pieni voti e una al Centro-Sud, dove disfunzioni e carenze, in particolar modo organizzative e strutturali, fanno scendere il gradimento e la fiducia sotto la soglia del 50%.

Sicurezza delle medicine non convenzionali

Sia I’esperienza clinica che la stessa letteratura mostrano che le medicine complementari e non convenzionali ottengono risultati  particolarmente confortanti relativi agli eventi avversi. Ma spesso il maldestro uso di piante medicinali o manipolazioni, specialmente delle articolazioni, procurano danni anche seri. 

Allo scopo di tutelare la salute del paziente dall'uso inappropriato di rimedi o terapie “alternativi”  ,
l' Istituto Superiore di Sanità, la Società Italiana di Farmacologia ed il Centro di Medicina Naturale dell' Ospedale di Empoli hanno presentato un Decalogo di informazione per il cittadino sulla sicurezza delle medicine complementari e non convenzionali, con un elenco di raccomandazioni dirette ai pazienti.