Essere consapevoli dei fattori di rischio del cancro alla prostata è il primo passo per affrontare serenamente la “ terza età”.
Se siete spaventati o preoccupati per la vostra salute parlatene con il vostro medico facendovi spiegare quali sono i principali fattori di rischio. Tenete presente che un fattore di rischio non significa che automaticamente si avrà la malattia. Significa solo che avete una possibilità maggiore rispetto a chi non dispone il fattore di rischio.
Il rischio aumenta se:
Se si è anziani Questo è il più forte fattore di rischio.
Circa il 70 per cento degli uomini con diagnosi di cancro alla prostata sono 65enni o più.
In presenza di una storia familiare di carcinoma della prostata. Se avete più di un parente con il cancro alla prostata, la probabilità di avere la malattia addoppia. Il rischio è maggiore se questa si è sviluppata in giovane età
In presenza di un gene chiamato HPC1. I ricercatori hanno trovato un gene chiamato HPC1 che può essere collegato al cancro della prostata. Uno studio condotto su 95 famiglie con una storia della malattia ha constatato che il 30 per cento dei familiari con cancro della prostata aveva ereditato un gene HPC1 anomalo.
Dieta ricca di grassi Mangiare cibi con un elevato livello di grassi animali può aumentare il rischio della malattia. I tessuti adiposi potrebbero far aumentare i livelli dell'ormone maschile, testosterone,il quale stimolerebbe la crescita di alcune cellule del cancro della prostata.
Consumo eccessivo di carne rossa Alcuni studi hanno suggerito un nesso tra il consumo di carne rossa e il rischio di cancro della prostata, dovuto alla cottura a temperature elevate che svilupperebbe sostanze che attivano il cancro.
Fattori di riduzione del rischio sono invece:
Consumo di “vitamina E” Un assunzione quotidiana di circa 50 milligrammi di “vitamina E” rende meno probabile il manifestarsi del cancro della prostata rispetto a chi non prendere il supplemento.
Integrazione di “Selenio” nella dieta Il Selenio è un antiossidante, il che significa che è in grado di proteggere i tessuti del corpo da danni. Quotidiane assunzioni di tale integratore potrebbero ridurre i rischi ma il dato non è ancora certo.
Consumo di pomodori e soia I pomodori contengono un impianto chimico chiamato licopene derivato mentre la soia contiene sostanze chiamate “isoflavoni” . Entrambi possono proteggere contro il cancro.
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