La necessità di distinguere i bugiardini in base al sesso deriva dal fatto che la medicina tiene sempre più conto delle peculiarità dell’uomo e della donna nei confronti della malattia. La conoscenza delle differenze e delle somiglianze fra uomo e donna porta come conseguenza una maggiore appropriatezza della terapia ed una maggiore tutela della salute per entrambi i generi.
Tuttora le cure mediche rivolte alle donne sono compromesse da un vizio di fondo: i metodi utilizzati nelle sperimentazioni cliniche e nelle ricerche farmacologiche e le successive analisi dei dati risentono di una prospettiva maschile che non tiene conto delle peculiarità biologico-ormonali e anatomiche proprie delle donne, quali le variazioni fisiologiche in funzione della ciclicità della vita riproduttiva. Inoltre le donne sono frequentemente escluse dalle sperimentazioni sui farmaci proprio a causa di queste variazioni e del rischio di somministrazione del medicinale sperimentale a donne in gravidanza. Le donne sono maggiormente consumatrici di farmaci etici e non, con un conseguente maggior rischio di interazione; molte di esse, per un periodo della loro vita assumono contraccettivi orali, il cui uso prolungato può modificare il metabolismo di numerosi farmaci, quali antiepilettici, antibiotici e antidepressivi. Anche la maggior presenza di tessuto adiposo mediamente presente nel corpo femminile può interferire sugli effetti di quei farmaci che tendono ad accumularsi in questo tessuto.
IL MINISTRO BALDUZZI PARTECIPA AL PRANZO CON I SENZA TETTO IL 20 DICEMBRE
2011 ALL'ISTITUTO NAZIONALE PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE DEI MIGRANTI
(INMP)
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Tipo allegato: FOTO
*IL MINISTRO BALDUZZI PARTECIPA AL PRANZO CON I SENZA TETTO IL 20 DICEMBRE
2011 ALL'ISTITUTO NAZIONALE PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE DE...
2 mesi fa
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