I probiotici alleati dei bambini

I malanni di stagione: otiti, bronchiti ecc.. ecc. , hanno spesso i piccolissimi come «vittime» preferite. Così non stupisce scoprire che secondo gli ultimi dati OsMed (Osservatorio Nazionale sull'impiego dei medicinali) gli antibiotici  sono al quinto posto fra le classi di farmaci più spesso assunte dagli italiani nei mesi invernali. 
E' in questa stagione, infatti, che diventano inevitabilmente più frequenti i casi di diarrea legati all'uso degli antibiotici che, ben che vada, alterano comunque sempre la flora batterica intestinale. A tavola, però, si può far molto per limitare i danni.
Regola principale è scegliere un'alimentazione equilibrata e ricca di vitamine. Va premesso che gli antibiotici devono essere prescritti solo se è davvero necessario. Nelle forme influenzali, che sono di origine virale, non è quasi mai indispensabile ricorrere a questi farmaci se non in caso di complicanze. Detto ciò, quando ci si cura con gli antibiotici è opportuno scegliere alimenti facilmente digeribili e graditi dando la preferenza a spremute, frullati di frutta fresca o di verdura ricchi di vitamine e liquidi. Sì anche a pesce e carni magre cucinate con pochi grassi e pasta o riso conditi con olio e parmigiano. Disco verde anche  per qualche dolce semplice, senza creme o cioccolato che può essere concesso per aiutare a mantenere un buon apporto calorico. Meglio invece ridurre temporaneamente i cibi ricchi di fibra come gli alimenti integrali o i legumi, che possono favorire i disturbi intestinali.
Utile è anche arricchire la dieta di probiotici  per ridurre il rischio di diarrea.
Numerosi sono infatti gli studi clinici che dimostrano come l'uso di latte fermentato contenente probiotici riduca la probabilità di diarrea da antibiotico, che è uno degli effetti collaterali più frequenti di questa classe di farmaci. La diarrea, problema, che di solito si manifesta al termine del ciclo di antibiotici, è più frequente nei pazienti con  difese immunitarie deboli come i bambini, gli anziani o chi si trova in ospedale.  Se da una parte gli antibiotici contrastano l'azione patogena di uno spettro più o meno ampio di batteri, eliminando quelli responsabili di malattie, dall'altra possono danneggiare anche i batteri "buoni", che regolano e mantengono l'equilibrio della flora intestinale. In tale caso i  probiotici sono capaci di mantenere il naturale equilibrio intestinale e, qualora questo sia alterato, riescono a riportarlo allo stato originario. Uno studio francese, condotto su 287 bimbi fra 6 e 36 mesi durante il periodo invernale, ha dimostrato che assumere quotidianamente latte fermentato contenente L. casei riduce del 50 per cento gli episodi di diarrea rispetto al consumo del solo latte. Inoltre, il latte fermentato è più efficace del normale yogurt nel diminuire il rischio di diarrea da rotavirus, la causa più comune di gastroenteriti virali fra neonati e bimbi con meno di 5 anni

I probiotici sono fondamentali alleati per riequilibrare la flora batterica dei bambini perché rafforzano le difese naturali dell'organismo e contribuiscono a mantenerli in salute,

Un test ci rivela lo stato di salute dalla nostra flora batterica intestinale

Questo test della flora intestinale  ci fornisce le indicazioni su come prevenire gli effetti più evidenti di uno squilibrio intestinale quali : diarrea, dolori addominali, meteorismo, malessere generale.

Informazione e Prevenzione

A cura del: "Servizio Informazioni e Documentazione Scientifica
dell'Azienda Speciale Farmacie Comunali Riunite" Reggio Emilia

 Schede informative sulle più frequenti  problematiche sanitarie

distribuite dalle Farmacie comunali di Ferrara

Bambini al sicuro dentro le mura di casa ?

Un monito viene dall’Oms Europa.

«Le autorità che si occupano di sanità pubblica devono proteggere coloro che sono più vulnerabili rispetto ai rischi legati all’ambiente, soprattutto in un momento in cui - a causa della crisi - sono in aumento le persone a rischio».
Le case e gli ambienti chiusi influenzano la salute e il benessere
più di quanto sia comunemente considerato,a partire dal più banale raffreddore  o tosse fino ad arrivare a problemi respiratori cronici, oltre che ad incidenti domestici di varia natura. Basta pensare che la sola umidità in casa è responsabile del 13% dei casi di asma infantile dei Paesi industrializzati ed in sua presenza aumentano del 50% i rischi di disordini respiratori.
L’aria pulita dentro casa è fondamentale per la salute di tutta la popolazione, e ancor di più per i gruppi a rischio, come i bambini e gli anziani che passano circa il 90% del loro tempo dentro casa ( questo li sottopone a rischi maggiori).o le persone che già soffrono di malattie croniche come quelle respiratorie o allergiche.
A tal proposito, la Commissione Europea, in stretta collaborazione con l’Oms Europa, sta sviluppando linee guida molto specifiche, con particolare attenzione ai luoghi a maggior rischio come le scuole, predisponendo nuovi standard per la costruzione di edifici orientati alla salute.

Per ulteriori informazioni consulta il sito dell’Ufficio regionale Oms per il miglioramento della qualità dell’aria.